Il Walser Kulturzentrum, Centro studi e cultura Walser della Valle d’Aosta, con sede in Gressoney-Saint-Jean, fu costituito nel 1982 ed ha come fine la promozione e la salvaguardia della lingua e della cultura Walser in particolare dei Comuni di Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Issime.
Il Centro promuove ogni anno dei corsi extrascolastici di Titsch, di Töitschu e di Tedesco e organizza mostre, convegni e varie attività legate alla cultura locale.
Il Walser Kulturzentrum partecipa attivamente anche all’attività dell’Internationale Vereinigung für Walsertum (Associazione Internazionale Walser che ha sede a Briga in Svizzera) come anche a quella del Comitato Unitario delle Isole linguistiche storiche germaniche in Italia e nel corso degli anni ha pubblicato diversi libri sulla lingua, sulla storia e sull’architettura dei Walser della Valle del Lys.
Inoltre, considera tra i suoi compiti, la cura dei contatti tra i Walser e si propone di rafforzare ed approfondire i legami di vecchia amicizia e di parentela fra questi ed i loro paesi d’origine.
A tal scopo, si propone di trasmettere le tradizioni walser alle nuove generazioni, le quali dovranno prenderle a cuore e far sì che il dialogo con il passato non si spenga mai.
Lo stemma

Lo stemma è stato ideato intorno al 1970. Il richiamo alla provenienza del Vallese è evidente nei colori bianco e rosso che compongono a metà la parte centrale, in cui è raffigurato un grosso cuore con dieci stelline quali simbolo dell’amicizia tra le dieci comunità walser presenti in Italia, Piemonte e Valle d’Aosta. Alagna, Ayas, Formazza, Gressoney, Issime, Macugnaga, Ornavasso, Rima, Rimella e Salecchio.
All’interno di un cerchio che costituisce lo stemma, delimitato da un orlo con i colori rosso e nero della Valle d’Aosta, le scritte Walsergemeinschaft, Greschòney-Eischeme indicano chiaramente la delimitazione territoriale. Il cuore è sormontato da una particolare croce (Winkelkreuz) che si ritiene derivare dall’antico alfabeto runico e da un antichissimo culto del Dio Odino, protettore dei commercianti, per cui se ne trovano esempi anche in altri luoghi fuori e lontani da questi paesi. Non manca la rappresentazione delle due foglie di palma poste alla base della croce del campanile di Gressoney-La-Trinité.
Video
In occasione dei 40 anni del Walser Kulturzentrum è stato divulgato un filmato di presentazione che racconta le varie attività.
D’rotanketò — Il costume di Gressoney
Il Walser Kulturzentrum ha promosso la realizzazione del disciplinare del costume (in titsch d’anketò) di Gressoney: infatti vi sono precise regole e materiali con cui deve essere confezionato e conservato.
L’11 dicembre 2024 si è svolta la presentazione del marchio di certificazione del costume di Gressoney: un’iniziativa che ha richiesto notevoli sforzi da parte del Comune di Gressoney-La-Trinité (capofila), di quello di Gressoney-Saint-Jean e del Walser Kulturzentrum.
In questa occasione è stato presentato questo filmato “D’rotanketò — Il costume di Gressoney”, promosso dal Centro Culturale e realizzato da Carlotta Beck Peccoz per la regia con Tim Wood per le riprese e la fotografia: nel filmato Carla Angster illustra la sua storia, tutta una vita incentrata sul nostro costume, e dialoga in titsch con Elide Squindo, ex presidente del Walser Kulturzentrum. La regista ha inserito anche alcuni video inediti dell’archivio di famiglia, filmati da suo nonno Carletto Beck Peccoz, risalenti al 1935 circa, buona visione.